Processo Ong in Egitto: si ritirano i giudici
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Tutti e tre i giudici incaricati di dirimere il processo al Cairo contro le ong National Democratic Institute e International Republican Institute si sono ritirati. Il giudice capo del Tribunale Penale del Cairo, Mohammed Shoukry, in una conferenza stampa di martedì ha motivato la decisione nella difficoltà della corte di gestire il caso dopo la controversia diplomatica apertasi con Washington.
Il processo che era iniziato con un rinvio al 26 aprile nella prima udienza di martedì, deve ora essere aggiornato nuovamente al momento della costituzione di un nuovo panel giudicante. L'accusa contro le ong americane è quella di non esser legalmente registrati ed aver utilizzato fondi senza licenza, con lo scopo di interferire nella vita del paese, creando tensioni tra Washington e il Cairo.
Prima della decisione dei giudici, martedì il Segretario di Stato Hillary Clinton aveva dichiarato, in un'audizione in Senato, che Stati Uniti e Egitto, alleato chiave per la Casa bianca, erano a lavoro per trovare una soluzione appropriata alla questione”. Nei giorni precedenti, gli Usa erano arrivati a minacciare di tagliare i 3 miliardi di dollari d'aiuti militari e altri 250 milioni di dollari d'assistenza economica qualora il caso fosse proseguito. Secondo molti analisti, le parole delal Clinton hanno influenzato la decisione dei giudici di ritirarsi e questa potrebbe essere la premessa per una rinuncia formale delle autorità del Cairo a procedere, in modo tale che la controversia possa essere risolta per via diplomatica.

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