Proteste in Bahrein alla vigilia del Gran Premio
Il Gran Premio in Bahrein previsto per il prossimo week end è al centro delle manifestazioni di protesta degli attivisti liberali e democratici. Mercoledì, le forze dell'ordine sono state obbligate a lanciare delle granate stordenti contro dei dimostranti arrivati a protestare ad un evento culturale di presentazione del Gp a Manara. Il governo ha reagito disperdendo la folla ed arrestando oltre 80 persone dei gruppi dell'opposizione, che denunciano uno stato di "legge marziale non dichiarata".
Secondo fonti locali, i protestanti invocavano l'annullamento del gran premio previsto per questo week end ed il rilascio di Abdulhadi al-Khawaja, l'attivista dei diritti umani in sciopero della fame in prigione da oltre due mesi. Accusato di aver complottato contro lo stato da una corte militare lo scorso giugno, Khawaja sostiene che la sua confessione è stata estorta con ripetute torture. Venerdì dopo la preghiera gli attivisti hanno deciso di organizzare una grande manifestazione di protesta.
In un rapporto pubblicato la scorsa settimana, Amnesty ha messo in evidenza come le riforme intraprese dal governo non abbiano dato giustizia alle vittime delle violazioni dei diritti umani. "Mentre gli occhi del mondo sono puntati sul Bahrein che si prepara a ospitare il Gran premio di Formula 1, è bene che nessuno s'illuda che la crisi dei diritti umani è passata", ha dichiarato Hassiba Hadj Sahraoui, vicedirettrice del Programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International.

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