Proteste in Bahrein alla vigilia del Gran Premio

978
Proteste in Bahrein alla vigilia del Gran Premio

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il Gran Premio in Bahrein previsto per il prossimo week end è al centro delle manifestazioni di protesta degli attivisti liberali e democratici. Mercoledì, le forze dell'ordine sono state obbligate a lanciare delle granate stordenti contro dei dimostranti arrivati a protestare ad un evento culturale di presentazione del Gp a Manara. Il governo ha reagito disperdendo la folla ed arrestando oltre 80 persone dei gruppi dell'opposizione, che denunciano uno stato di "legge marziale non dichiarata".
Secondo fonti locali, i protestanti invocavano l'annullamento del gran premio previsto per questo week end ed il rilascio di Abdulhadi al-Khawaja, l'attivista dei diritti umani in sciopero della fame in prigione da oltre due mesi. Accusato di aver complottato contro lo stato da una corte militare lo scorso giugno, Khawaja sostiene che la sua confessione è stata estorta con ripetute torture. Venerdì dopo la preghiera gli attivisti hanno deciso di organizzare una grande manifestazione di protesta.
In un rapporto pubblicato la scorsa settimana, Amnesty ha messo in evidenza come le riforme intraprese dal governo non abbiano dato giustizia alle vittime delle violazioni dei diritti umani. "Mentre gli occhi del mondo sono puntati sul Bahrein che si prepara a ospitare il Gran premio di Formula 1, è bene che nessuno s'illuda che la crisi dei diritti umani è passata", ha dichiarato Hassiba Hadj Sahraoui, vicedirettrice del Programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti