Proteste in tutto il mondo arabo contro il film “L’innocenza dei musulmani”
Prese di mira le sedi diplomatiche americane
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Continuano le manifestazioni nel mondo arabo contro il film realizzato negli USA e ritenuto offensivo per l’Islam e i musulmani.
Proteste in Libia, soprattutto a Bengasi dove nell’assalto al Consolato americano hanno perso la vita l’Ambasciatore USA in Libia Christopher Stevens e altri tre funzionari statunitensi. Il Presidente Obama, che ha ricevuto le scuse ufficiali dalla sua controparte libica, Mohammed Magarief, e assicurato che l’episodio non comprometterà le relazioni bilaterali tra i due paesi, ha però ordinato l’invio di due navi da guerra verso le coste libiche e una Forza di reazione rapida per rafforzare la sicurezza. Interrotto il traffico aereo su Bengasi.
Continuano le manifestazioni anche in Egitto dove, a Il Cairo, da piazza Tahrir, la folla si è diretta verso l’Ambasciata USA. Qui si sono verificati degli scontri, il bilancio è di oltre 200 feriti. Sicurezza rafforzata attorno alla sede diplomatica. La Fratellanza Musulmana ha indetto manifestazioni davanti alle principali moschee d’Egitto.
Tramite un messaggio affidato al suo portavoce, Yasser Ali, il Presidente Morsi ha condannato ogni tentativo di insultare il profeta Maometto e chiesto all’Amministrazione americana di “assumere una posizione forte” contro i realizzatori del film. Parlando poi da Bruxelles ha definito gli attacchi al personale USA inaccettabili e invitato a manifestare pacificamente. La Procura Generale ha avviato un’indagine fermando quattro persone per l’assalto all’Ambasciata.
Manifestazioni anche a Sana’a, capitale dello Yemen, dove centinaia di persone hanno cercato di assaltare e saccheggiare gli edifici che ospitano l’Ambasciata USA nel Paese. Le Forze di Sicurezza sono intervenute per disperdere la folla. Il Presidente Hadi si è scusato con Obama per gli incidenti.
A Teheran alcune centinaia di persone hanno manifestato davanti l’Ambasciata svizzera che, in mancanza di relazioni formali Iran – USA, rappresenta gli interessi statunitensi in Iran.
Proteste anche in Tunisia, Marocco, Giordana, Iraq, Kuwait,Sudan e Bangladesh.
A Berlino il Consolato americano è stato evacuato quando un dipendente ha mostrato difficoltà respiratorie dopo aver maneggiato un passaporto.
La Clinton ha definito il film “disgustoso e riprovevole”, sottolineando come il Governo americano non abbia nulla a che fare con esso e rigettandone contenuto e messaggio. Invito alla “calma e alla moderazione” da parte del Segretario Generale dell’ONU, Ban – Ki moon che ha sottolineato la “necessità di dialogo, rispetto e comprensione reciproca”. Putin ha condannato l’attacco contro il Consolato americano di Bengasi e invitato i nuovi leader delle nazioni arabe a ''non dimenticare le proprie responsabilità per quanto sta accadendo nel loro territorio''

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