Raid israeliani a West Bank
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L'Autorità palestinese a West Bank è sempre più delegittimata del suo potere dai raid delle forze di sicurezza israeliane. Nella notte di martedì, l'ultimo esempio. L'esercito di Tel Aviv ha fatto irruzione in due televisioni private palestinesi, al-Watan Television e Quds Educational Television, sequestrando computer e apparecchiature tecniche. Secondo il direttore della stazione al-Watan Moammar Orabi, emittente impegnata costantemente a riportare gli scontri tra palestinesi e forze di sicurezza israeliane a West Bank, 30 soldati hanno fatto irruzione alle 3 di mattina, ora locale, e preso tutto il materiale di diffusione.
L'esercito ha motivato l'azione, accusando al-Watan di essere una stazione pirata, le cui frequenze interferivano con le trasmissioni legali e le comunicazioni aeree. La dirigenza palestinese ha denunciato i raid come un'illecita aggressione e violazione della libertà di stampa: in particolare il Primo ministro palestinese, Salam Fayyad, durante una visita nei locali di Al-Watan, ha denunciato i raid come delegittimazioni dell'autorità del suo governo. “E' una chiara aggressione a quallo che rimane dell'Autorità palestinese”, ha dichiarato Fayyad, “Continuiamo i nostri sforzi presso tutte le istituzioni internazionali in particolare del Quartetto per il Medio Oriente, che ha mostrato il suo fallimento ad impedire le violazioni israeliane degli accordi”. Diversi giornalisti hanno annunciato l’organizzazione di una manifestazione di protesta mercoledì mattina sulla piazza centrale di Ramallah.

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