Rapito diplomatico saudita in Yemen. L'Iran dietro i ribelli?
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Il vice console dell'Arabia Saudita, Abdullah al-Khalidi, è stato rapito ad Aden, nel sud dello Yemen. La notizia si è appresa dall'emittente Al Jazeera, che, citando una fonte dei servizi di sicurezza del paese, ha affermato come il diplomatico e' stato prelevato davanti alla sua abitazione nel distretto di Mansoura poco prima di salire in macchina.
Secondo le autorità yemenite dietro il sequestro ci sarebbero i miliziani di 'Seguaci della sharia', gruppo di al-Qaeda operativo nel sud del paese. L'organizzazione terrorista è riuscita ad assumere il controllo di buona parte di questo territorio, compresa la cittadina di Zinjibar, circa 60 km ad est rispetto ad Aden.
Recentemente un accordo tra il re saudita Abdullah e il presidente yemenita Abd-Rabbu Mansour Hadi aveva garantito al paese l'intero fabbisogno di petrolio per i prossimi due mesi. Mentre l'Iran, secondo quanto riportato dal New York Times, ha iniziato ad inviare armi e finanziamenti ai ribelli yemeniti per aumentare la propria influenza all'interno del paese, l'Arabia Saudita rappresenta il baluardo del processo di transizione voluto dalla Lega Araba ed iniziato lo scorso mese con la rinuncia al potere di Saleh. L'avvenimento aumenterà quindi le tensioni tra lo stato saudita e Tehran.

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