Riunione ministeriale ristretta sulla Siria
I rappresentanti dei paesi presenti hanno promesso maggiore sostegno politico e materiale alla Coalizione Nazionale siriana
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Il 28 febbraio si è tenuta a Roma una riunione ministeriale ristretta sulla Siria a cui hanno preso parte i rappresentanti di undici Paesi impegnati nella ricerca di una soluzione alla crisi siriana e una delegazione della Coalizione nazionale siriana, guidata da Moaz al Khatib. Khatib aveva inizialmente minacciato di boicottare l’incontro per protestare contro il "silenzio" e l’ "inazione" dei Paesi occidentali "di fronte ai crimini del regime" siriano
Intervenendo alla Conferenza, il Segretario di Stato americano, John Kerry, ha definito Assad un "leader disperato" e ha annunciato 60 milioni di dollari in aiuti "non letali" - razioni di cibo e forniture mediche - ai combattenti dell'opposizione siriana. Questa cifra andrà a sommarsi ai 385 milioni di dollari già stanziati in aiuti umanitari e ad altri 54 milioni di dollari in aiuti non letali e confermano il maggiore sostegno promesso dagli Stati Uniti ai ribelli. Il leader della Coalizione Nazionale Siriana, Moaz al-Khatib, ha invece sottolineato come la rivoluzione siriana sia una rivoluzione pacifica e denunciato i crimini commessi dalle forze del regime e dalle milizie ad esse affiliate, inclusi i bombardamenti indiscriminati e l’uso di missili Scud contro obiettivi civili ad Aleppo e Raqqah.
Nella stessa giornata si è appreso che il vertice dell'opposizione convocato ad Istanbul per sabato 2 marzo è stato rinviato. L'incontro avrebbe dovuto portare alla nomina di un primo ministro e di un governo per amministrare le zone della Siria liberate.
Nella stessa giornata si è appreso che il vertice dell'opposizione convocato ad Istanbul per sabato 2 marzo è stato rinviato. L'incontro avrebbe dovuto portare alla nomina di un primo ministro e di un governo per amministrare le zone della Siria liberate.

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