Sale la tensione a Gaza: due morti al confine
Torna bruscamente a salire la tensione nella zona di confine fra Israele e Gaza in seguito alla infiltrazione oggi nel Neghev di un miliziano palestinese, che è poi rimasto ucciso assieme con un soldato israeliano. Nelle ore seguenti alcuni colpi di mortaio sono stati sparati da Gaza verso il Neghev mentre l'aviazione israeliana ha condotto almeno un raid nel Sud della Striscia di Gaza nel corso del quale sono rimasti feriti altri quattro palestinesi, uno dei quali versa in condizioni gravi. L'infiltrazione (favorita dalla densa nebbia che gravava stamane nella regione) è avvenuta nei pressi del kibbutz israeliano Nirim, a poche centinaia di metri dai reticolati di confine. Secondo radio Gerusalemme il miliziano (che secondo alcune fonti faceva parte della Jihad islamica) intendeva compiere "un attentato grave, come il rapimento di un militare o di un civile". Ma l'uomo è stato subito localizzato dalle vedette e nel successivo scontro a fuoco è stato ucciso, dopo che aveva colpito a morte a sua volta un sergente della Brigata Golani, Nethanel Mushiashvili (21). Nelle località ebraiche a ridosso di Gaza è stato lanciato l'allarme e la popolazione ha avuto ordine di restare nei rifugi, mentre da Gaza venivano sparati alcuni colpi di mortaio. Poco dopo l'aviazione israeliana ha centrato una motocicletta palestinese presso Khan Yunes, colpendo i passeggeri. In un comunicato il portavoce militare israeliano ha ribadito che Israele non è disposto a tollerare incidenti del genere e che considera Hamas responsabile della escalation, in quanto quella organizzazione detiene a Gaza un controllo assoluto.

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