Sheinbaum sfida la guerra dei dazi: il Messico guarda oltre gli USA

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La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha illustrato la strategia con cui il suo governo intende affrontare la nuova fase di tensioni commerciali aperta dagli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump. Secondo la leader messicana, Washington sta ridefinendo le regole del commercio globale attraverso una politica volta a rafforzare la produzione interna, imponendo un nuovo paradigma nei rapporti economici internazionali. Nel corso di una conferenza stampa, Sheinbaum ha ricordato il peso strategico del Messico per l'economia statunitense.

Il Paese è infatti uno dei principali partner commerciali degli Stati Uniti, primo esportatore verso il mercato USA e, allo stesso tempo, uno dei maggiori acquirenti di prodotti statunitensi. Un'integrazione economica costruita in decenni di libero scambio e oggi regolata dall'accordo trilaterale T-MEC con Canada e Stati Uniti. La presidente ha però sottolineato che il Messico non intende limitare il proprio futuro economico alle decisioni di Washington. Attraverso il "Plan México", il governo punta ad aumentare gli investimenti delle imprese nazionali, rafforzando sia il mercato interno sia la capacità di esportazione verso gli Stati Uniti e altri mercati internazionali.

Parallelamente, Città del Messico sta incentivando gli investimenti esteri diretti nel settore manifatturiero, con l'obiettivo di consolidare il Paese come polo produttivo destinato non solo al Nord America, ma anche ad altre aree del mondo. In questa prospettiva, Sheinbaum ha indicato il recente accordo commerciale con l'Europa come un segnale concreto della strategia di diversificazione delle esportazioni.

L'obiettivo del governo messicano appare quindi duplice: preservare i vantaggi derivanti dall'integrazione economica con gli Stati Uniti, senza rinunciare a costruire nuovi sbocchi commerciali che riducano la dipendenza dal mercato statunitense in un contesto internazionale sempre più segnato da tensioni protezionistiche.



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