Siria: 40mila morti dall’inizio del conflitto

I ribelli occupano un’altra importante base militare

1372
Siria: 40mila morti dall’inizio del conflitto

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Secondo i dati diffusi dall'Osservatorio siriano per i diritti umani, almeno 40mila persone sono state uccise in Siria dall’inizio della rivolta anti-regime nel marzo dello scorso anno.
"Almeno 28.026 civili, 1.379 disertori, 10.150 soldati e 574 persone non identificate sono state uccise in Siria negli ultimi 20 mesi", ha confermato il direttore dell'Osservatorio, Rami Abdel Rahman.  
Sul terreno del confronto tra ribelli e Esercito regolare, giovedì, dopo un lungo assedio, combattenti ribelli hanno preso il controllo della base militare della città di Mayadeen, nella provincia orientale di Deir al-Zor. Una vasta area sul confine siro-iracheno è ora sotto il controllo degli insorti. 
"La zona di Deir Ezzor, al confine con l'Iraq, è oggi la più grande area in tutto il paese che è fuori controllo dell'Esercito", ha confermato il presidente dell’ Osservatorio siriano per i diritti umani.
L’area di Deir Ezzor è ricca di petrolio e di gas ed è abitata da musulmani sunniti che vantano  stretti legami con i sunniti iracheni.
"In quella zona della Siria, ci sono profonde lealtà tribali e combattenti dell'Iraq occidentale stanno aiutando i ribelli a combattere il regime", ha riferito Abdel Rahman.  
Le truppe espulse da Mayadeen sono state costretti a ritirarsi in un aeroporto militare a est della città di Deir Ezzor mentre la maggior parte dei giacimenti di petrolio e di gas restano ancora sotto controllo del regime. 
Nei giorni scorsi i ribelli avevano conquistato la grande "Base 46", situata a 12 km da Aleppo, nei pressi della città di Atarib in mano ai ribelli e vicino al confine con la Turchia. La cattura della “Base 46” era stata salutata dai ribelli come “una delle più grandi vittorie dall’inizio del conflitto” perché consolida il controllo della provincia settentrionale di Idlib.
Obiettivo dei ribelli è ora la base di Sheikh Suleiman, l'ultimo bastione del regime di Bashar al-Assad nella regione
Assad oggi ha ricevuto il presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani. La tappa a Damasco è stata la prima di un tour regionale che vedrà Larijani in Libano e Turchia alla ricerca di una soluzione al conflitto siriano.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti