Siria : Assad riceve il Ministro degli Esteri iraniano
Iran accusato di trasferire armi e uomini in Siria attraverso aerei civili
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Dopo l’incontro con l’Inviato Speciale della Lega Araba e dell’ONU, Lakhdar Brahimi, il presidente Assad ha ricevuto il Ministro degli Esteri iraniano, Ali Akbar Salehi.
La visita di Salehi arriva sulla scia della prima riunione del neo costituito “Gruppo di contatto sulla Siria”, tenuta a Il Cairo lunedì alla presenza di Brahimi. In quell’occasione, il Ministro degli Esteri iraniano aveva proposto i seguenti punti: un cessate il fuoco bilaterale; la necessità di una soluzione pacifica, l’urgenza di interrompere il sostegno finanziario e militare ai gruppi armati, l’avvio di un dialogo tra regime e ribelli, la creazione di un comitato di riconciliazione nazionale e l’invio di osservatori sul campo per monitorare il cessate il fuoco e i negoziati. Il tutto nel rispetto dell’'unità nazionale e l'integrità territoriale della Siria, contribuendo al processo di riforme fondamentali,
Al termine dell’incontro Assad ha commentato che la guerra che sta inghiottendo la Siria ha come obiettivo l’intero “asse della resistenza”anti israeliana composto da Siria, Iran e Hezbollah. Il Presidente siriano si è anche detto pronto ad accogliere “qualsiasi soluzione equilibrata e giusta alla crisi”, che soddisfi gli "interessi del popolo siriano ma che non sia imposta dall’esterno
Intanto, secondo una rapporto dell’intelligence l’Iran starebbe utilizzando voli civili, sfruttando lo spazio aereo iracheno, per rifornire di armi e uomini il regime di Assad, che Teheran continua a sostenere. Un portavoce del Governo iracheno ha prontamente negato le accuse.
Il Dipartimento del Tesoro USA avrebbe, intanto, individuato 117 aeromobili iraniani di proprietà delle compagnie Iran Air, Mahan Air e Yas Air, già sottoposte a sanzioni, che trasportavano armi al posto di aiuti umanitari.
L’Iran è inibito dal vendere armi nel quadro di un embargo ONU adottato come misura in risposta al controverso programma nucleare di Teheran.
Parlando in una conferenza stampa all’apertura dei lavori dell’Assemblea Generale ONU, Ban Ki -moon ha allontanato l’ipotesi di un intervento militare non ritenendola una soluzione idonea al conflitto siriano.
Il Gruppo degli “Amici della Siria” si è, infine, riunito il 20 settembre a L’Aia per discutere come rendere ancora più efficaci le sanzioni a carico del regime siriano
Sul fronte dei combattimenti, un bombardamento aereo contro una stazione di servizio di al-Raqqa avrebbe fatto una sessantina di morti e circa 80 feriti.

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