Siria : Attentato alla sede della Sicurezza Nazionale a Damasco
Russia e Cina pongono il veto alla nuova Risoluzione ONU
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In un attentato durante un vertice ministeriale nel palazzo del Quartier Generale della Sicurezza Nazionale, a Damasco, hanno perso la vita il Ministro della Difesa siriano, Generale Dawood Rajha, il capo dei Servizi Segreti Militari e vice Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nonché cognato di Assad, Asif Shawkat, il Ministro dell’Interno, Mohamed Ibrahim Al Shaar, e il presidente del comitato di crisi, Hassan Turkmani. La dinamica dell’attentato non è ancora del tutto chiara, potrebbe essere stata un’azione suicida o una bomba piazzata nell’edificio. Due le rivendicazioni, una del gruppo islamista Liwa al-Islam e l’altra del Free Syrian Army, che ha smentito l’ipotesi suicida. Assad ha, invece, subito provveduto a sostituire il Ministro della Difesa con il Generale Fahad Jassem Freej e, in un comunicato, le Forze Armate siriane si sono dette determinate a “fronteggiare tute le forme di terrorismo”.
Si tratta del primo attacco condotto verso uno dei centri del potere alawita e arriva dopo giorni di intensi combattimenti, nei quartieri di Damasco, tra il FSA, che aveva lanciato l’operazione “Il Vulcano di Damasco e il terremoto della Siria" , e l’Esercito regolare.
Ferma la condanna da parte di USA, UE e del Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki- moon che, assieme all’Inviato Speciale di Lega Araba e Onu, Kofi Annan, ha esortato il Consiglio di Sicurezza ad adottare un’azione forte per porre fine alle violenze. La riunione del Consiglio, prevista per il 18 luglio, è poi stata posticipata ad oggi. Lo stallo diplomatico però sembra destinato a perdurare. Russia e Cina hanno infatti posto il veto sulla Risoluzione Onu che imponeva sanzioni contro il regime siriano. E' la terza volta che i due Membri Permanenti del Consiglio di Sicurezza fanno ricorso al loro diritto di veto, paralizzando l'azione del Consiglio.

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