Siria : Il Consiglio di Sicurezza è nuovamente chiamato a decidere sulla Siria

Si profila un nuovo scontro tra le Potenze Occidentali e la Russia

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Siria : Il Consiglio di Sicurezza è nuovamente chiamato a decidere sulla Siria

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Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è chiamato ad adottare una nuova Risoluzione sulla Siria anche per decidere il futuro del mandato della UNSMIS, la missione degli Osservatori internazionali, in scadenza il 20 luglio. La Missione aveva dovuto sospendere i suoi lavori a causa del progressivo deterioramento delle condizioni di sicurezza.
Nei giorni scorsi la delegazione russa aveva fatto circolare una proposta di Risoluzione che prevedeva il rinnovo per tre mesi della UNSMIS senza però menzionare l’adozione di misure coercitive, nel quadro del capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, né nei confronti del regime di Assad né verso l’opposizione armata. Una bozza fatta circolare dal blocco dei Paesi Occidentali prevedrebbe, invece, di imporre un ultimatum di dieci giorni al regime affinchè ponga fine alle operazioni militari a danno delle forze ribelli e ritiri le sue truppe dalle città siriane.
Quello che, tuttavia, pare profilarsi all’orizzonte è un nuovo scontro tra i due “blocchi” in seno al Consiglio di Sicurezza che, potendo ricorrere al diritto di veto riconosciuto ai cinque Membri permanenti, non consentirebbe l’adozione di nessuna decisione in grado di porre fine alla crisi siriana.
Il regime di Assad, intanto, deve registrare la defezione di Nawaf Fares, secondo diplomatico siriano ad abbandonare Assad dopo Bassam Imadi, ambasciatore siriano in Svezia, oggi membro del Consiglio Nazionale Siriano. Il diplomatico ha annunciato le sue dimissioni da Ambasciatore in Iraq e da membro del partito Ba’th, esortando gli altri politici del partito e i membri dell’Esercito ad unirsi alla causa dei ribelli contro il regime di Assad. La defezione di Fares segue di poco quella del Generale Manaf Tlas che il Capo della diplomazia francese, Laurent Fabius, ha detto essere in contatto con le formazioni che si oppongono al regime alawita. 
Sebbene la defezione di Fares sia la seconda tra i diplomatici siriani, il regime di Assad è risultato essere estremamente compatto durante gli ormai 16 mesi di rivolte.

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