Siria : Il Consiglio di Sicurezza è nuovamente chiamato a decidere sulla Siria

Si profila un nuovo scontro tra le Potenze Occidentali e la Russia

1087
Siria : Il Consiglio di Sicurezza è nuovamente chiamato a decidere sulla Siria

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è chiamato ad adottare una nuova Risoluzione sulla Siria anche per decidere il futuro del mandato della UNSMIS, la missione degli Osservatori internazionali, in scadenza il 20 luglio. La Missione aveva dovuto sospendere i suoi lavori a causa del progressivo deterioramento delle condizioni di sicurezza.
Nei giorni scorsi la delegazione russa aveva fatto circolare una proposta di Risoluzione che prevedeva il rinnovo per tre mesi della UNSMIS senza però menzionare l’adozione di misure coercitive, nel quadro del capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, né nei confronti del regime di Assad né verso l’opposizione armata. Una bozza fatta circolare dal blocco dei Paesi Occidentali prevedrebbe, invece, di imporre un ultimatum di dieci giorni al regime affinchè ponga fine alle operazioni militari a danno delle forze ribelli e ritiri le sue truppe dalle città siriane.
Quello che, tuttavia, pare profilarsi all’orizzonte è un nuovo scontro tra i due “blocchi” in seno al Consiglio di Sicurezza che, potendo ricorrere al diritto di veto riconosciuto ai cinque Membri permanenti, non consentirebbe l’adozione di nessuna decisione in grado di porre fine alla crisi siriana.
Il regime di Assad, intanto, deve registrare la defezione di Nawaf Fares, secondo diplomatico siriano ad abbandonare Assad dopo Bassam Imadi, ambasciatore siriano in Svezia, oggi membro del Consiglio Nazionale Siriano. Il diplomatico ha annunciato le sue dimissioni da Ambasciatore in Iraq e da membro del partito Ba’th, esortando gli altri politici del partito e i membri dell’Esercito ad unirsi alla causa dei ribelli contro il regime di Assad. La defezione di Fares segue di poco quella del Generale Manaf Tlas che il Capo della diplomazia francese, Laurent Fabius, ha detto essere in contatto con le formazioni che si oppongono al regime alawita. 
Sebbene la defezione di Fares sia la seconda tra i diplomatici siriani, il regime di Assad è risultato essere estremamente compatto durante gli ormai 16 mesi di rivolte.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti