Siria. Al via la Conferenza di pace a Montreux
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La conferenza di pace sulla Siria si è aperta oggi a Montreux, in Svizzera, con il governo e l'opposizione che si sono incontrati faccia a faccia per la prima volta dall'inizio della rivolta nel marzo 2011.
Nel suo intervento di apertura, il leader dell'opposizione Ahmed Jarbe ha accusato il presidente siriano Bashar al- Assad di crimini di guerra, presentando le prove esaminate da tre avvocati d’accusa specializzati in crimini di guerra, e ha chiesto alla delegazione governativa di accettare il contenuto del Comunicato di Ginevra I e cedere il potere ad un governo di transizione.
Il ministro degli Esteri siriano Walid Moallem ha accusato l'Occidente di "rifornire di armi" i ribelli in Siria e sostenere il terrorismo. Al Segretario di Stato John Kerry, che ha sostenuto che Assad ha perso legittimità e che non poteva esserci posto per lui in un governo di transizione, Moallem ha risposto che nessuno, tantomeno Kerry, aveva il diritto di delegittimare il presidente se non gli stessi siriani.
Il Segretario generale dell'ONU Ban Ki -Moon ha rivolto un appello alle parti in conflitto, invitandole a cogliere l'opportunità offerta dalla Conferenza.
Lo scetticismo che ruota attorno ai negoziati è stato ribadito anche dal presidente iraniano Hassan Rouhani che ha ricordato le scarse probabilità di successo dei colloqui a causa della mancanza di attorii influenti al tavolo delle trattative.

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