Siria. Appello da 6,5 miliardi di dollari da parte delle Nazioni Unite
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Le Nazioni Unite, dopo mesi di silenzi o piuttosto di dichiarazioni ambigue sulla vicenda, hanno lanciato un appello forte e chiaro per quanto riguarda la situazione siriana. Come si apprende da Al Jazeera, infatti, nel corso di una riunione dei paesi donatori svoltasi a Ginevra nella giornata di lunedì, la coordinatrice per le emergenze delle UN Valerie Amos ha annunciato un piano di finanziamento complessivo da 12,9 miliardi di dollari per il 2014, che verranno stanziati per aiutare 52 milioni di persone in 17 diversi paesi in tutto il mondo. Dei quasi 13 miliardi previsti, 6,5 saranno a favore della Siria e di alcuni suoi vicini, per tentare di far fronte ai bisogni di 16 milioni di persone, molte delle quali malnutrite o senza fissa dimora a causa di un conflitto che si trascina ormai da 33 mesi, e che non sembra avere fine.
“È il più grande ammontare mai chiesto a inizio anno”, ha dichiarato in conferenza stampa Amos. Il denaro richiesto per la Siria, che andrà a coprire le spese per il cibo, l’acqua potabile, l’educazione, i servizi sanitari e i vaccini contro la polio, è il più grande appello messo in piedi dalle Nazioni Unite per una singola crisi. “Ci sono zone del Paese dove per 22-23 ore al giorno le persone non hanno accesso ad alcuna fonte di elettricità”, ha aggiunto la coordinatrice, “e la distruzione della rete idrica ha lasciato quasi dieci milioni di persone – ovvero la metà della popolazione prima dell’inizio della guerra – senza acqua potabile”.

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