Siria: Atteso il rapporto di Brahimi dopo l’incontro con Assad
L’Inviato Speciale mira a raggiungere un cessate il fuoco per l’Eid al Adha
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Le Nazioni Unite stanno valutando l’invio di un contingente in Siria qualora l’Inviato Speciale di Onu e Lega Araba, Lakhdar Brahimi, riuscisse ad ottenere un cessate il fuoco bilaterale in occasione dei tre giorni dell’Eid al Adha, che iniziano il prossimo venerdì. A confermarlo è il capo delle operazioni di peacekeeping dell’ONU, Hervé Lasdous. Il diplomatico francese ha dichiarato che il suo reparto stava prendendo in considerazione le possibili opzioni in caso di un cessate il fuoco o di un accordo politico in Siria. Nell’aprile scorso, il Consiglio di Sicurezza aveva già approvato la UNSMIS per monitorare il rispetto di un cessate il fuoco, parte del Piano di Sei punti proposto da Kofi Annan. Esposti alle violenze, gli osservatori sono stati costretti a sospendere le pattuglie nel mese di giugno e, due mesi più tardi, il Consiglio di Sicurezza ha deciso di non estendere il loro mandato. Brahimi, di ritorno a Il Cairo dopo essere stato a Damasco, riferirà in giornata al Consiglio di Sicurezza in merito ai colloqui avuti domenica con Assad. Abdul Baset Seyda, il capo del Consiglio Nazionale Siriano, ha dichiarato che i ribelli sono disposti a fermare i combattimenti, ma avrebbero reagito in caso di attacco. Seyda dubita che il regime rispetterà il cessate il fuoco e ritiene il piano Brahimi troppo vago dal momento che non prevede “alcun meccanismo per osservare la situazione”. A Damasco, invece, il vice ministro degli Esteri, Faisal Mekdad, ha riferito che il regime di Assad stava cooperando con Brahimi circa le possibilità di un cessate il fuoco.
Il Presidente siriano ha, intanto, annunciato un'amnistia per tutti i detenuti "non colpevoli di azioni di terrorismo". Sempre sul fronte diplomatico, il Segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, ha confermato che la visita di una delegazione Vaticana nel Paese è stata posticipata.
Sul terreno della rivolta continuano i bombardamenti governativi sulla città di Aleppo mentre fonti di stampa turche hanno riportato la notizia di un proiettile di contraerea siriana caduto vicino a un centro sanitario nel distretto di Reyhanli, senza però provocare vittime.

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