Siria ed Ucraina: causa ed effetto?

1574
Siria ed Ucraina: causa ed effetto?

 

Vladimir Putin è stato incoraggiato ad intervenire militarmente in Ucraina dalla percezione della debolezza degli Stati Uniti sulla Siria? Frederic C. Hof  affronta il tema in un'analisi per l'Atlantic Council.
 
Putin non lo dice ed è impossibile saperlo, spiega Hof. Quello che sappiamo è che la Russia e l'Iran hanno lavorato sodo per mantenere Bashar al-Assad al potere, almeno in una parte fondamentale della Siria. Sappiamo che la Russia di Vladimir Putin ha continuato a consegnare armi al governo siriano. Sappiamo che Mosca ha offerto un accordo sul disarmo chimico della Siria ad un presidente americano desideroso di evitare attacchi militari in risposta all'impiego di armi chimiche e che l'offerta è stata accettata con alacrità. Sappiamo che la Russia, nonostante le speranze infondate di alcuni, non ha attribuito nessun valore al processo di negoziati di Ginevra II. 
 
Sicuramente Mosca ha preso atto della disparità tra la retorica e l'azione americana nel caso della Siria. Intimare ad Assad di farsi da parte, riconoscere la Coalizione Nazionale Siriana come legittimo rappresentante del popolo siriano e tracciare una linea rossa per l'uso di armi chimiche non sono state accompagnate da azioni appropriate. Anche ora il regime di Assad gioca con la tempistica dell'accordo sulle armi chimiche. 
 
Altrettanto istruttivo per Mosca è stato il modo in cui il presidente Obama e altri alti funzionari hanno descritto la natura della crisi in Siria. La Russia sta armando il regime di Assad e l'Iran lo sta rifornendo di combattenti stranieri per uno scopo preciso: consentire al loro alleato di ottenere una vittoria militare. Come si spiegano allora le dichiarazioni statunitensi, a cui hanno fatto eco quelle europee, del fatto che non esiste una soluzione militare alla crisi siriana?
 
 
L'affondo di Putin in Crimea, conclude Hof, potrebbe essere stato ispirato dalle conclusioni che il presidente russo ha tratto dalla Siria ma non è da escludere che Putin avrebbe potuto agire allo stesso modo anche se ci fosse stato un collegamento operativo tra la retorica e l'azione americana in Siria. Quello che è certo è che non c'è stato assolutamente niente, in termini di prestazioni dell'America nella crisi in Siria, che avrebbe potuto indurre Putin a fermarsi mentre valutava l'efficacia di un intervento militare in Europa.  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti