Siria: Gli Stati Uniti riconoscono formalmente l’opposizione
Il riconoscimento durante la Conferenza Amici della Siria in Marocco
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La conferenza degli “Amici della Siria” di Marrakesh ha ufficialmente riconosciuto la Coalizione nazionale siriana come “legittimo rappresentante del popolo siriano” e ha invitato il presidente Assad a lasciare il potere per consentire “il processo di transizione”. Intervenendo alla conferenza, il leader della Coalizione, Ahmed Moaz Al Khatib ha avvertito che riterrà la Comunità Internazionale, in particolar modo la Russia, direttamente responsabile dell’eventuale uso di armi chimiche o biologiche da parte del governo di Damasco.
Dopo Turchia, Stati del Golfo e UE anche gli Stati Uniti hanno riconosciuto formalmente l’opposizione nel tentativo di rafforzare politicamente il fronte anti-Assad e aumentare la pressione sul regime di Damasco. Il riconoscimento è stato ritardato dalla preoccupazione che la coalizione, di recente ricostituita sotto la pressione degli Stati Uniti, non rappresentasse tutta la società siriana, avesse legami con gli estremisti e non sottoscrivesse pienamente i principi democratici. Difficilmente la decisione di Obama, che ha comunque escluso di fornire armi ai ribelli, influenzerà la situazione di stallo della guerra civile siriana dal momento che il suo passo è controbilanciato dal continuo sostegno che Assad riceve da Iran, Russia e Cina. Resta poi da valutare se la Coalizione Nazionale riuscirà ad assumere una leadership credibile e soprattutto riconosciuta da coloro che combattono la rivolta sul terreno.
Martedì, anticipando l’annuncio del riconoscimento, Obama ha anche comunicato che il Fronte al-Nusra, gruppo affiliato ad al-Qaeda e che in Siria combatte tra le fila dei ribelli, è stato inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche.

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