Siria: il generale Mood sospende la missione Onu
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Il capo della missione ONU in Siria, il Generale Robert Mood, ha annunciato la sospensione dell’attività degli osservatori a causa dell’aggravarsi delle violenze che impedisce loro di adempiere al proprio mandato. In una nota diffusa sabato, il Generale precisa come la misura si sia resa necessaria al fine di salvaguardare l’incolumità stessa degli osservatori, divenuti bersaglio dei lealisti del regime di Assad. Lo stesso Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki - Moon, aveva recentemente confermato che i mezzi ONU erano stati più volte oggetto di attacchi. L’ultimo episodio si è verificato martedì nella città di Haffen, dove un convoglio ONU è stato raggiunto da spari, sassi e sprangate. Gli osservatori rimarranno sul territorio siriano, ma al sicuro, nelle basi che li ospitano, e “fino a nuovo ordine”, che sarà riconsiderato su base quotidiana.
La missione UNSMIS ( United Nations Supervision Mission in Syria), prevista dalla Risoluzione 2043 approvata il 21 aprile dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e composta da 298 osservatori militari e 112 civili, è in Siria dal 29 aprile per monitorare il cessate il fuoco tra ribelli e lealisti e per verificare l’applicazione del piano di pace proposto da Kofi Annan, in veste di inviato speciale dell’ONU e della Lega Araba, e accettato da Assad.
L’intensificarsi delle violenze negli ultimi dieci giorni testimonia, secondo il Generale, “una mancanza di volontà nel ricercare una transizione pacifica.

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