Siria: Il piano in sei punti dell’Iran
Fine delle ostilità e transizione politica
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Il Ministero degli Esteri iraniano ha rilasciato i dettagli del “piano in sei punti” elaborato da Teheran per risolvere la crisi in Siria. Il tanto atteso piano chiede di porre immediatamente fine a tutti gli atti violenti e armati sotto la supervisione delle Nazioni Unite.
"In questa fase, il governo siriano e tutti i gruppi armati di opposizione devono immediatamente sospendere le operazioni militari - in particolare nelle zone residenziali - e al fine di stabilizzare la situazione e contribuire a riportare la calma devono cooperare con l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria Lakhdar Brahimi e il comitato di lavoro sotto la sua supervisione”
Il piano prevede l'invio di aiuti umanitari in Siria dopo la fine di tutti i conflitti, la rimozione di tutte le sanzioni economiche imposte contro il paese e il ritorno dei siriani sfollati nelle loro case. Teheran sollecita i colloqui tra i rappresentanti di tutti i gruppi siriani, indipendentemente dalle loro tendenze politiche e sociali, e il governo di Damasco al fine di formare un comitato di riconciliazione nazionale. "Questi colloqui dovrebbe aprire la strada alla creazione di un governo di transizione ... che terrà elezioni libere e competitive per formare un nuovo parlamento e una nuova assemblea costituzionale che dovrà redigere una nuova Costituzione e ... aprire la strada a elezioni presidenziali". Il piano prevede il rilascio di tutti i siriani incriminati per motivi politici e processi contro coloro che hanno commesso atrocità. Il piano dell’Iran mira anche a porre fine alle false segnalazioni sugli sviluppi in Siria e prevede la formazione di un comitato chiamato a valutare i danni inflitti alle infrastrutture del paese e determinare le priorità della ricostruzione.

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