Siria: Il rapporto di Brahimi sulla Siria
Si è aperta in Kuwait la Conferenza dei donatori per gli aiuti umanitari alla popolazione siriana
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L’Inviato Speciale delle Nazioni Unite e della Lega Araba, Lakhdar Brahimi, ha presentato ieri il suo rendiconto sulla Siria in una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il quadro delineato da Brahimi è quello di un conflitto che “ha raggiunto livelli di orrore senza precedenti” e “un Paese che va a pezzi sotto gli occhi del mondo”. Soltanto ieri presso la città settentrionale di Aleppo, almeno 70 persone sarebbero state giustiziate con un colpo alla testa.
Brahimi ha esortato il Consiglio di Sicurezza a “mettere da parte i contrasti e non accontentarsi di dire siamo divisi ma attivarsi affinché la Siria possa avere un governo di transizione con pieni poteri e senza ambiguità”. L’esistenza di due blocchi all’interno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con differenti visioni in termini di sovranità nazionale e divergenti interessi in campo, ha finora reso impossibile qualunque soluzione diplomatica al conflitto.
Si è aperta, intanto, oggi in Kuwait una conferenza internazionale con l’obiettivo di raccogliere un miliardo e mezzo di dollari per i rifugiati e gli sfollati siriani. L’Alto Commissariato Onu per i rifugiati ha stimato che almeno 700mila profughi siriani hanno lasciato il Paese dall’inizio del conflitto. L’Emiro del Kuwait ha inaugurato la Conferenza stanziando 300 milioni di dollari per la popolazione siriana. Stessa cifra donata dagli Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. 20 milioni di dollari sono stati stanziati dal Bahrain
Alla conferenza ha preso parte anche il segretario generale dell’Onu Ban K- moon che ha chiesto alle parti coinvolte nel conflitto di mettere fine a 22 mesi di ostilità “in nome dell’umanità”.
La Coalizione nazionale siriana ha condannato "l'inazione globale rispetto alle violazioni dei diritti umani in Siria che incoraggia il regime del presidente Assad a commettere crimini contro l'umanità".
La Coalizione nazionale siriana ha condannato "l'inazione globale rispetto alle violazioni dei diritti umani in Siria che incoraggia il regime del presidente Assad a commettere crimini contro l'umanità".

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