Siria: Nasce la Coalizione Nazionale Siriana

L’opposizione ha dato vita ad un nuovo soggetto politico e pianifica il post-Assad

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Siria: Nasce la Coalizione Nazionale Siriana

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I principali gruppi di opposizione siriani, riuniti a Doha per cercare di creare un gruppo “più ampio e coeso”, hanno dato vita ad un nuovo soggetto politico: la “Coalizione Nazionale Siriana delle forze rivoluzionarie e di opposizione”. Il nuovo organismo, composto da 60 membri, sarà guidato dall’ex imam sunnita della moschea Umayyad di Damasco, Moaz al-Khatib. Due, per ora, i vice presidenti del nuovo organismo: Riad Seif, promotore dell’Iniziativa Nazionale Siriana, e Suhair al-Atassi, attivista per i diritti umani e delle donne. Un terzo posto da vicepresidente dovrebbe spettare ad un rappresentante della comunità curda.  
La coalizione si è subito rivolta alla Comunità internazionale per essere riconosciuta “legittima rappresentante del popolo siriano”, in sostituzione del Consiglio Nazionale Siriano, CNS.
“La nostra gente è sottoposta a un genocidio sistematico," ha detto Khatib durante la cerimonia della firma, invitando la Comunità Internazionale a "rispettare gli impegni”. 
 Il CNS, dopo una riorganizzazione dei suoi ranghi e l’elezione di Georges Sabra come nuovo leader, ha deciso di confluire nella coalizione. La vecchia coalizione era stata duramente criticata poiché ritenuta estremamente frammentata, poco rappresentativa delle diverse anime della rivoluzione e scollegata dalla realtà del conflitto. 
La nuova formazione ha escluso ogni possibile trattativa con l’attuale regime e si propone di riunire i vari gruppi ribelli sotto l’autorità di un “Consiglio Militare Supremo” e  istituire una Commissione Giudiziaria Nazionale per amministrare le aree controllate dai ribelli. In un documento di 12 punti si stabilisce che un governo provvisorio sarà formato dopo che la coalizione avrà ottenuto il riconoscimento internazionale mentre un governo di transizione sarà istituito dopo la caduta del regime. L'ex premier siriano, Riad Hijab, che ha disertato nel mese di agosto ha salutato l'accordo come "un passo avanti verso la caduta del regime".
La nascita della Coalizione è stata salutata favorevolmente da Turchia, Qatar, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Gli USA, promotori di una riorganizzazione tra le fila dell’opposizione, hanno espresso pieno sostegno all’azione della Coalizione Nazionale “nel suo percorso che punta a mettere fine al regime sanguinario di Assad”. La Gran Bretagna vede nell'accordo una "pietra miliare ..che riflette la diversità del popolo siriano." Allo stesso modo, la Francia ha espresso il proprio apprezzamento per la firma dell’ Accordo di Doha, augurandosi che la “Coalizione possa diventare un'alternativa credibile al regime di Assad”. Il Premier del Qatar accompagnerà personalmente Al-Khatib al quartier generale della Lega Araba a Il Cairo.
Non si è fatta attendere la reazioni di Damasco all'iniziativa dell'opposizione. Le autorità siriane hanno bocciato la nuova Coalizione che resterà preda delle divisioni interne e del mancato sostegno popolare.
La Russia invece ha esortato la nuova formazione ad agire nell'interesse della popolazione siriana e a rifiutare ogni ingerenza straniera. Il Ministro degli Esteri russo Lavrov ha invitato l'opposizione a ricercare una soluzione al conflitto negoziando con il regime di Assad.
Sempre a Il Cairo è atteso nel pomeriggio un nuovo vertice dei ministri degli Esteri della Lega Araba per discutere della crisi siriana. Al vertice parteciperà anche l'Inviato Speciale di Lega Araba e Nazioni Unite, Lakhdar Brahimi.

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