Siria: Nuovo vertice a Ginevra l’11 gennaio tra Brahimi, Usa e Russia
Scambio di prigionieri tra governo e ribelli: liberati i 48 pellegrini iraniani
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Un nuovo vertice tra l’Inviato Speciale di Lega Araba e Nazioni Unite per la Siria, Lakhdar Brahimi, il vice ministro degli Esteri russo, Mikhail Bogdanov, e il Sottosegretario di Stato americano, William Burns, si terrà a Ginevra il prossimo 11 gennaio. All’inizio della settimana, Brahimi ha incontrato a Il Cairo il leader della Coalizione Nazionale Siriana, il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar e il ministro degli Esteri iraniano, Salehi.
Brahimi ha criticato il discorso di domenica di Assad, ritenendo la soluzione da lui proposta simile alle altre fallite in passato se non addirittura” più settaria e unilaterale delle precedenti”.
Sempre sul fronte diplomatico, il ministero degli Esteri iraniano ha confermato la liberazione, in cambio del rilascio di 2130 detenuti da parte del governo siriano, dei 48 pellegrini iraniani rapiti nella periferia di Damasco lo scorso agosto. Le forze dell’opposizione sostengono che gli iraniani siano membri della forza speciale al Quds, in missione in Siria per aiutare il regime di Assad. L'Iran ha sempre respinto l’accusa, sostenendo che solo alcuni dei pellegrini fossero guardie in pensione.
Sul terreno del conflitto, intanto, i ribelli sono entrati nella base aerea di Taftanaz nella provincia settentrionale di Idlib. Obiettivo dei ribelli è cercare di privare le truppe governative del vantaggio tattico assicurato dalla copertura aerea.
Sul piano umanitario, infine, Elisabeth Byrs, portavoce del Programma alimentare mondiale ha comunicato che un milione di cittadini resterà senza cibo, soprattutto nelle zone di guerra, a causa delle restrizioni alla distribuzione degli aiuti poste dal governo. L'agenzia Onu distribuisce in Siria razioni alimentari a 1,5 milioni di persone al mese, benché si calcoli che i siriani che ne abbiano bisogno siano almeno 2,5 milioni.

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