Siria: per Ban Ki-Moon al-Qaeda dietro gli attentati. Ghalioun si dimette
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Il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha dichiarato che dietro l'attentato di una settimana fa a Damasco, che ha ucciso oltre 50 persone e feritene 372, ci sia la mano di al-Qaeda. Ban ha anche accusato la rete terrorista dei recenti attacchi agli osservatori Onu, disarmati ed impegnati a monitorare il fragile cessate il fuoco iniziato il 12 aprile scorso. "Dopo il dispiegamento della missione Onu, la violenza è diminuita, ma non a sufficienza. Stiamo facendo di tutto per proteggere la popolazione civile”, ha proseguito Ban in una conferenza di martedì dal quartier generale delle Nazioni Unite di New York, sottolineando come siano almeno 10 mila i morti dall'inizio della rivolta di un anno fa. Damasco ha sempre accusato di dover fronteggiare una cospirazione terrorista finanziata dall'esterno ed all'inizio di maggio, aveva presentato alle Nazioni Unite una lista di 26 stranieri residenti nel paese dopo l'inizio dei combattimenti, 20 dei quali, secondo il regime di Assad, appartenenti ad al-Qaeda ed entrati dalla Turchia.
Intanto il fronte dell'opposizione mostra le crescenti divisioni interne. Burhan Ghalioun, leader del principale organo dei ribelli, il Consiglio Nazionale Siriano, si è dimesso dopo le numerose critiche arrivate in seguito alla sua rielezione di martedì. La decisione è arrivata quando l'influente gruppo della Commissione locale di coordinamento ha minacciato di uscire dal consiglio. “Il CNS si sta allontanando dallo spirito e dalle richieste della rivoluzione siriana”, hanno dichiarato i portavoce della CLC, accusando di "fallimento organizzativo e politico" Ghalioun. Quest'ultimo, sotto crescente pressione anche per la vicinanza a Fratellanza Musulmana e per l'incapacità di far aumentare i consensi della causa all'esterno, ha risposto con le dimissioni. "Non sarò il candidato delle divisioni. Quindi mi dimetto ed un altro segretario sarà scelto per consensus o attraverso nuove elezioni", ha dichiarato in una nota pubblicata dall'agenzia di stampa AFP. Il CNS è stato creato come coalizione di sette gruppi dell'opposizione per fornire un'alternativa credibile al regime di Bashar al-Assad e fornire un punto di contatto unico con la comunità internazionale.

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