Siria. Quale credibilità per Ginevra 2 ?
Invece di chiedere un cessate il fuoco incondizionato, la fine dell'assedio condotto dalle Forze di Assad sulle aree civili e l'accesso immediato per le agenzie di aiuti umanitari, scrive Rime Allaf sul Guardian, gli Amici della Siria hanno solo ribadito che Assad non avrebbe avuto un ruolo nel futuro della Siria, riconoscendo per l'ennesima volta un'opposizione che sembra riluttante a prendere parte alla Conferenza Ginevra II del 23 novembre. Nel frattempo, senza una reale pressione internazionale, il regime di Assad - che ha il pieno appoggio della Russia - continua a considerare l'incontro di Ginevra privo di credibilità. Allo stesso modo, continua Allaf, se non vi è alcuna spinta verso una vera transizione politica e, più importante, la cessazione delle ostilità, qual è l'urgenza della riunione, soprattutto quando le decisioni della prima conferenza di più di un anno fa (Ginevra I) devono ancora essere applicate? La risposta è nella volontà degli Usa di mettersi l'affaire Siria alle spalle ed evitare situazioni future che richiedano un coinvolgimento diretto. Il rischio, conclude l'autrice, è che Ginevra si trasformi in un processo senza mai sfociare in un accordo.

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