Tokayev è il nuovo presidente del Kazakistan con oltre il 70% dei voti

3727
Tokayev è il nuovo presidente del Kazakistan con oltre il 70% dei voti

 

Il presidente ad interim del Kazakistan, Kasim-Yomart Tokayev, ha vinto le elezioni presidenziali che si sono svolte nella giornata di domenica. A riferirlo è la la Commissione Elettorale Centrale (CEC) del paese asiatico. 

 

Tokayev, già presidente ad interim dopo le dimissioni presentate nello scorso marzo dal “padre della nazione” Nursultan Nazarbayev, ha ottenuto 6,5 milioni di voti, pari al 70,76 per cento dei totali, staccando nettamente i più vicini contendenti. 

 

I risultati risultano in linea con con le indagini demoscopiche condotte in vista della tornata elettorale.

 

Il giornalista e oppositore Amirzhan Kosánov ha ottenuto 1,4 milioni di voti (16,2 per cento) mentre la prima candidata donna al ruolo di presidente Daniya Yespayeva appena il 5,2% dei suffragi. 

 

Tokayev è stato presidente del Senato, ministro degli Affari Esteri e primo ministro. Inoltre, tra il 2011 e il 2013 è stato vicesegretario generale delle Nazioni Unite (ONU) ed è stato direttore generale dell'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra.

 

Il nuovo presidente ha dichiarato prima delle elezioni di essere intenzionato a seguire il percorso tracciato da Nazarbayev, noto come "Elbasi" (il leader della nazione), e messo in chiaro che dopo l’eventuale vittoria sarebbero state avviate riforme in tutto il sistema statale. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti