Tribunale egiziano sospende la commissione costituzionale
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Il processo di transizione verso la costruzione di un regime democratico ad un anno dalla caduta di Mubarak potrebbe allungarsi. Una corte amministrativa egiziana ha, infatti, deciso martedì di sospendere i 100 membri della commissione preposta alla stesura della nuova costituzione. Nella sentenza si legge come “il Parlamento deve procedere ad eleggere 100 membri qualificati per tale compito” ed in grado di includere i rappresentanti della “mappa politica e sociale” dell'Egitto.
Dopo che una ventina di membri, molti dei quali appartenenti dai gruppi liberali che hanno condotto la rivoluzione dell'anno scorso, avevano deciso di abbandonare il panel, la questione è stata sollevata davanti ai giudici da diversi gruppi politici che temevano un'eccessiva egemonizzazione dei gruppi islamisti nella stesura quello che sarà il testo di riferimento per il futuro politico del paese. L'Istituto Al-Azhar, una delle entità più influenti nel mondo islamico, e la chiesa egiziana ortodossa e copta avevano protestato ufficialmente sulla composizione dell'Assemblea. Sameh Ashour, leader del sindacato degli avvocati, uno dei primi a lasciare la commissione ha dichiarato mercoledì alla CNN: “L'Assemblea non era rappresentativa dell'Egitto. Il Parlamento discuterà domani come selezionare i nuovi membri che scriveranno il testo guida del futuro politico del paese e la scelta dovrà essere accurata, includendo anche esperti costituzionali e di ogni campo".
La nuova Costituzione doveva essere pronta prima delle elezioni presidenziali del 23 maggio. La decisione del tribunale egiziano è una battuta d'arresto per il movimento Fratellanza Musulmana, trionfatore alle ultime elezioni parlamentari, che ha deciso di candidare alle prossime elezioni presidenziali del 23 maggio l'uomo d'affari Khairat el-Shater. In una nota ufficiale del partito si legge come Giustizia e Libertà accetti la decisione e sia pronta a lavorare per la nuova composizione.

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