Tunisia. Ennahda accetta la road map dei mediatori
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Il partito governativo Ennahda avrebbe accettato di cedere il potere ad un esecutivo di tecnici come previsto dalla road map proposta dal Quartetto di mediatori - il sindacato UGTT, il patronato Utica, la Lega tunisina per i diritti umani e l’Ordine nazionale degli avvocati - per aiutare la Tunisia a superare la sua attuale crisi politica. lunga crisi politica.
La decisione del partito islamista apre la strada al "dialogo nazionale" tra le principali forze politiche. L'accordo stabilisce inoltre un termine di quattro settimane per l'adozione di una nuova legge elettorale, l'annuncio di un calendario per nuove elezioni e il completamento del progetto di Costituzione a lungo rimandato
Mentre la violenza, il caos e la repressione hanno inghiottito gli altri paesi arabi che hanno deposto governanti di lunga data dal 2011, i gruppi politici della Tunisia hanno optato per un percorso più misurato, commenta Borzou Daragah sul Financial Times, che sottolinea anche l'importanza crescente dell' UGTT, un potente conglomerato di sindacati che conta più di mezzo milione di membri in un paese di 10 milioni di persone.

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