Tunisia. Fallita la mediazione del Quartetto. Ultima chance per i partiti
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Houcine Abassi, segretario generale dell'UGTT e portavoce del quartetto dei mediatori ha annunciato il fallimento della mediazione portata avanti dal sindacato Ugtt, dall'Unione degli imprenditori, dall'Ordine nazionale forense e dalla Lega per la Difesa dei diritti dell'Uomo dovrà considerarsi fallita, concedendo però alla maggioranza e all’opposizioni tunisina l’ultima occasione di trovare un accordo sul prossimo primo ministro che dovrà guidare il Paese durante la fase della transizione entro il 14 dicembre.
Le due figure individuate per ricoprire la carica di primo ministro erano state Jalloul Ayed, ex ministro delle Finanze, e Chawki Tabib, ex presidente dell’Ordine nazionale degli avvocati e presidente della Lega tunisina della cittadinanza, ma le parti non sono poi giunte ad un accordo.
Lanciato il 25 ottobre, il dialogo nazionale è stato sospeso il 4 novembre dopo che i leader politici non sono riusciti ad accordarsi sul nome della persona che avrebbe dovuto guidare il paese fuori dalla crisi politica innescata dall'assassinio del deputato Mohamed Brahmi e che perdura, tra crisi economica e di sicurezza.

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