Ultimo giorno di campagna elettorale per Obama e Romney
Tour de force per i due contendenti negli stati chiave ancora in bilico. Sull'esito finale regna l'incertezza.
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Domani gli Stati Uniti eleggeranno il prossimo inquilino della Casa Bianca. Gli ultimi giorni di campagna elettorale tra Obama e Romney sono stati un vero tour de force nei stati chiave ancora in bilico. Dopo un miliardo di dollari di campagna elettorale spesi da entrambi, secondo l'ultimo sondaggio pubblicato domenica da Reuters, Obama e Romney sono in un sostanziale pareggio intorno al 48% ed il rischio che si possa riproporre la stessa situazione del 2000 - con l'incertezza della vittoria tra Bush ed al Gore fino all'ultimo riconteggio - cresce.
Degli stati ritenuti incerti, Obama è in testa in Nevada e Romney in Nord Carolina. Ohio, Colorado, Florida, Iowa, New Hampshire, Virginia e Wisconsin restano in bilico ed è in questi stati che i due contendenti hanno speso le loro ultime energie, per raggiungere i 270 voti dei grandi elettori necessari per insediarsi nella Casa Bianca.
Obama, che ha voluto essere presente in quattro stati diversi nella sola giornata di sabato, si sta concentrando in quel Midwest che lo aveva eletto trionfalmente quattro anni fa e che ora deve riconquistare. I 18 grandi elettori a disposizione nell'Ohio hanno attirato la maggiore attenzione dei contendenti, ma il resto dello scenario è altrettanto volatile: in Wisconsin, che non vota per un presidente repubblicano dai tempi di Reagan, Romney ed il suo candidato vice Paul D. Ryan – nativo dello stato - stanno cercando di ribaltare la debacle del 2008, quando Obama aveva trionfato con 14 punti di vantaggio su Mc Cain. Il margine si è talmente ridotto che i consiglieri di Obama sono stati costretti ad organizzare un nuovo grande comizio nello stato per lunedì. Il presidente conserverebbe cinque punti di vantaggio in Iowa, secondo un sondaggio di domenica di Des Moines Register.
Obama, che ha voluto essere presente in quattro stati diversi nella sola giornata di sabato, si sta concentrando in quel Midwest che lo aveva eletto trionfalmente quattro anni fa e che ora deve riconquistare. I 18 grandi elettori a disposizione nell'Ohio hanno attirato la maggiore attenzione dei contendenti, ma il resto dello scenario è altrettanto volatile: in Wisconsin, che non vota per un presidente repubblicano dai tempi di Reagan, Romney ed il suo candidato vice Paul D. Ryan – nativo dello stato - stanno cercando di ribaltare la debacle del 2008, quando Obama aveva trionfato con 14 punti di vantaggio su Mc Cain. Il margine si è talmente ridotto che i consiglieri di Obama sono stati costretti ad organizzare un nuovo grande comizio nello stato per lunedì. Il presidente conserverebbe cinque punti di vantaggio in Iowa, secondo un sondaggio di domenica di Des Moines Register.
Anche Florida e Virginia, stati ritenuti di Romney dopo il primo trionfante dibattito tv, sono tornati in bilico. Non a caso il candidato repubblicano lunedì ha in programma un comizio in Florida e due in Virginia, dove si concentrerà soprattutto verso quelle zone settentrionali, decisive per l'affermazione nel 2008 di Obama - primo presidente democratico dai tempi di Lyndon Johnson a trionfare nello stato.

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