Un drone americano dietro la morte di trenta ribelli yemeniti?
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A meno di un mese dall'insediamento del nuovo presidente Abd Rabbuh Mansour al-Hadi, all'interno del processo di pace ideato dalla Lega Araba che ha visto la fine della dittatura di Saleh dopo un anno di guerra civile, affiliati di Al-Qaeda sono impegnati in una guerriglia terroristica per impedire il processo di transizione in atto nel paese. La provincia di Abyan, nel sud del paese, è di fatto controllata dai ribelli e giovedì è stata oggetto di un raid aereo, che ha causato la morte di una trentina di combattenti antigovernativi. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa cinese Xinhua, che cita diverse fonti ufficiali e testimoni locali, l’attacco missilistico è stato portato a termine da un drone americano. Diversa la versione fornita da LaPresse, Ap e Afp che parlano di bombardamenti condotti dalle navi della marina nazionale. Colpito comunque un compound nei pressi della città di Zinjibar, una delle roccaforti della cellula jihadista «I Partigiani della Sharia», attiva dall’anno scorso in diverse città del sud del Paese e affiliata ad Al Qaeda.
La proliferazione di cellule qaediste e di attività terroristiche nel sud dello Yemen si è intensificata negli ultimi mesi ed ha allarmato anche il Consiglio per i diritti umani dell’Assemblea generale dell’Onu, che in un report redatto a fine febbraio mette in luce la difficile transizione verso un regime democratico per il paese.

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