UNA RISPOSTA IN RIMA A RENZI E AL PD
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di Giorgio Cremaschi
Sento già i renziani e il loro partito in affanno riscoprire improvvisamente di essere di sinistra, progressisti, amici del popolo.
Nelle grandi città hanno preso il voto dei quartieri bene e perso quello delle periferie popolari. Quella che una volta era la base naturale del PCI, ora vota M5S, qualche volta Lega, oppure non va più a votare. È un risultato che le classi dirigenti PDS, DS, PD hanno realizzato passo dopo passo, ricercando consenso e legittimazione nei poteri economici e recidendo ogni senso del dovere verso i lavoratori, gli sfruttati, i poveri. Ora essi raccolgono ciò che hanno seminato e di fronte al baratro che si apre loro davanti, improvvisano maldestramente un ridicolo ritorno al passato e chiedono di essere votati nel nome di valori che per primi hanno abbandonato. E che abbandoneranno di nuovo un secondo dopo i ballottaggi.
Non credo che ci siano ancora persone in buona fede che caschino in un simile inganno, in ogni caso a chiunque corresse il rischio di restare ancora vittima di quel vecchio trucco, magari a causa dei bei ricordi del passato, suggerisco questa risposta in rima:
I VOTI CHE VI MANCANO CARI PIDDINI
ORA DOVETE CHIEDERLI A VERDINI

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