Usa. Mancato accordo sulla legge fiscale
Chi si assumerà la responsabilità politica di aver lasciato le casse dello stato senza un soldo? Nemmeno dopo la scadenza del termine Repubblicani e Democratici sembrano disposti a sotterrare lʼascia di guerra per cercare di trovare una soluzione allʼannoso problema della legge fiscale: hanno continuato, invece, a rimpallarsi responsabilità in modo da poter evitare pericolose ripercussioni politiche, anche in vista delle elezioni del 2014. Cʼè unʼelevata probabilità che i Repubblicani, come in seguito allo shutdown del 1996, siano accusati di non aver voluto trovare un accordo. Dal canto suo, il Presidente Obama rimprovera il Partito repubblicano di essere stato ostaggio dellʼala più conservatrice, quella del Tea Party, e teme che lo shutdown porrà a rischio la ripresa economica. Sul banco di prova, come ormai da mesi a questa parte, il finanziamento allʼObamacare. Il mancato accordo sulla legge fiscale non è altro che lʼesito quasi ineluttabile di un Congresso profondamente diviso: concezioni diametralmente opposte continuano a spaccarlo, ecco da dove nasce lʼimpossibilità di trovare un accordo. Quanto durerà lo shutdown? Pare che un accordo non sia ancora in vista. Il prossimo banco di prova a metà ottobre, quando si tratterà di approvare il decreto sullʼinnalzamento del tetto del debito. In quel caso davvero lʼassenza di un compromesso potrebbe avere conseguenze ancora più serie per lʼeconomia: il rischio per lo stato è di non riuscire a pagare gli interessi sul debito.

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