Usa: primo calo del Pil dal 2009
Inaspettata contrazione dell'economia americana nell'ultimo trimestre del 2012
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Dopo la crescita del 3,1% da luglio a settembre, l'economia americana rallenta in modo inaspettato, con una contrazione su base annuale dello 0.1% nel quarto semestre del 2012. Lo rende noto il Dipartimento del Commercio Usa, che rende nota così la prima flessione dal secondo trimestre del 2009.
La principale economia mondiale è. Il quarto semestre dell'anno è stato dominato dal "fiscal cliff" – il combinato di tagli alla spesa ed aumenti delle tasse che sarebbero dovuto divenire operative dal primo gennaio – evitato dall'accordo tra la Casa Bianca ed il Congresso a maggioranza repubblicana. Ma ha pesato su investimenti e fiducia dei consumatori, così come la dell'accordo che ha previsto l'innalzamento delle tasse per le fasce più ricche della popolazione. A pesare anche la spesa per la difesa, caposaldo della politica pacifista di Barack Obama, crollata del 22%.
Il calo del quarto semestre del Pil americano è stato visto come un'autentica sorpresa da parte degli analisti di Wall Street, che si aspettavano una crescita dell'1.1% secondo un sondaggio condotto da Reuters. Nessun economista aveva profetizzato una possibile contrazione, che aggiungerà pressioni alla Federal Reserve a fare di più per stimolare la crescita. Se alcuni analisti avevano recentemente ipotizzato che Bernanke, combattuto fra i timori di un'ascesa dell'inflazione e le condizioni difficili dell'economia, potesse valutare il ritiro delle politiche ultra accomodanti, messe in atto in questi ultimi anni, i dati sul PIL pubblicati oggi non lasciano spazio per le incertezze. Il QE3 resterà in vigore almeno sino al primo trimestre del 2014.
La Redazione
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