Venezuela: è scontro aperto tra Maduro e Capriles

I toni per il dopo Chavez rischiano di degenerare prima delle elezioni del 14 aprile.

1330
Venezuela: è scontro aperto tra Maduro e Capriles

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

E' iniziata ufficialmente lunedì la campagna elettorale di Nicolas Maduro e Henrique Capriles per il dopo Chavez in Venezuela. Ed i toni hanno assunto un livello di accuse sempre maggiore.
Il presidente in carica Nicolas Maduro ha definito “irresponsabile” l'opposizione di Capriles impegnata a provocare un blackout energetico prima delle elezioni previste per il 14 aprile. In un comizio di giovedì nello stato del Venezuela centrale di Cojedes, l'uomo designato da Chavez come suo erede ha accusato la destra di complotto per sabotare l'erogazione nazionale di elettricità ed ha ordinato la "militarizzazione" di aree con stazioni elettriche, arrivando fino a dichiarare che chiamerà l'esercito e la popolazione sulle strade se il regolare servizio verrà impedito.
Mercoledì, inoltre, Ramon Guillermo Aveledo, collaboratore di Capriles, aveva denunciato una grave irregolarità nella trasparenza dell'organizzazione delle procedure di voto: un tecnico del Partito socialista al potere era, infatti, in possesso della password di tutto il sistema di voto. Nonostante le smentite del capo della campagna elettorale di Maduro, Jorge Rodriguez, Vicente Diaz, uno dei cinque membri della commissione elettorale, ha poi confermato il fatto e dichiarato di aver intrapreso una investigazione ufficiale per comprendere le ragioni di questa violazione della sicurezza delle modalità di voto. 
Lunedì Cpriles, infine, aveva iniziato la sua campagna elettorale accusando frontalmente i media statali di essere “il braccio armato del partito al potere", e dichiarato che focalizzerà la sua campagna sull'insicurezza dominante nel paese, con il governo incapace di proporre una “singola proposta per sconfiggere la violenza nel paese”. 
Secondo l'ultimo sondaggio rilasciato nella settimana scorsa sull'esito di elezioni presidenziali che si preannunciano cariche di tensioni nel paese, Maduro è in testa nei sondaggi di oltre 14 punti

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti