Venezuela: Capriles alza i toni della campagna presidenziale

In un imponente comizio di domenica, il leader dell'opposizione deride Chavez. "Vuole la pace del mondo con le risorse venezuelane"

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Nella corsa presidenziale venezuelana, i toni si fanno sempre più accesi. Il leader dell'opposizione Henrique Capriles ha irriso in un imponente comizio organizzato nello stato di Bolivar le promesse di campagna elettorale del presidente Hugo Chavez, sottolineando come l'attuale presidente sia più interessato a promuovere una rivoluzione globale che risolvere questioni locali. "Vi invito a leggere le proposte del governo: garantire la pace mondiale, preservare la vita sul pianeta e salvare la specie umana”, ha sottolineato con un sorriso Capriles.  "Vogliono raggiungere questa rivoluzione, questo progetto politico per altre nazioni e usano le risorse venezuelane, le nostre risorse per finanziarlo. Ma non vedo alcun riferimento ai nostri problemi: elettricità, acqua e disoccupazione.", ha concluso Capriles.
Sempre domenica a Caracas migliaia di supporter di Chavez – assente fisicamente all'evento ma partecipe via twitter - hanno manifestato il loro sostegno al presidente ed al suo programma - “missione”” - sociale. Reduce da tre operazione per cancro, Chavez rimane favorito per assicurarsi altri sei anni di guida del Venezuela alle elezioni presidenziali del 7 ottobre prossimo, grazie ai finanziamenti da parte dei regimi socialisti del sud America e grazie alla popolarità nei ceti bassi della popolazione in virtù del suo welfare generoso ed delle sue origini umili. Per la prima volta da quando ricalca la scena politica, tuttavia, deve affrontare un candidato particolarmente energetico appoggiato da una coalizione unita impegnata in una campagna elettorale molto efficace.
A due settimane dal voto, il paese sta mostrando una polarizzazione preoccupante. Come ha sottolineato recentemente il  Carter Center, l'organizzazione per i diritti umani fondata dall'ex presidente, che ha invitato entrambi i candidati ad abbassare i toni della contesa per evitare degenerazioni violente. 

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