Venezuela: Chavez confermato presidente

In una tornata elettorale senza incidenti, il leader della rivoluzione bolivariana ha sconfitto Capriles con il 54,2% dei voti .

1181
Venezuela: Chavez confermato presidente

Hugo Chavez confermato alla guida del Venezuela per il quarto mandato presidenziale consecutivo. Nelle elezioni più combattute di sempre contro l'ex governatore dello stato di Miranda, Henrique Capriles, Chavez si è imposto con il 54,2 per cento dei voti. "Grazie, mio caro popolo!!! Evviva il Venezuela", il primo commento di Chavez su twitter dopo che il presidente dell'organismo elettorale, Tibisay Lucena, ha comunicato i risultati.  Nella notte di Caracas è poi esplosa la festa della Revolución bolivariana. Chávez ha convocato i suoi sostenitori al palazzo presidenziale di Miraflores, parlando dal cosiddetto «balcon del pueblo». Un discorso pacato per i suoi standard, con ringraziamenti all'opposizione per aver riconosciuto subito il risultato. «Estendo queste mani e il mio cuore perché siamo tutti fratelli. Vi invito al dialogo, al dibattito e al lavoro insieme in nome del Venezuela bolivariano», ha dichiarato Chávez, promettendo che nei prossimi anni sarà un Presidente migliore. 
Capriles ha ammesso subito la sconfitta, rivendicando il gran balzo in avanti compiuto dallo schieramento che lo ha appoggiato - nel 2006  l'opposizione aveva perso con un distacco di 26 punti. Ma è una sconfitta che brucia: da giorni, sondaggi e osservatori assegnavano a Capriles buone speranze di vittoria, o al massimo una sconfitta di misura. Per le condizioni economiche del paese - inflazione, crisi energetica, violenza fuori controllo – e di salute di Chávez - due operazioni subite per tumore e vari cicli di chemioterapia - è una vittoria che supera ogni previsione ottimista, sulla quale ha certamente influito il recupero dell'astensionismo dei ceti popolari, beneficiati dalle sue politiche assistenzialiste. Se le condizioni di salute glielo permetteranno, il leader della rivoluzione bolivariana potrà governare fino al 2019, portando il suo ciclo ad un ventennio consecutivo di potere.
Notevole l'affluenza: ha votato, infatti, l'80,94 per cento dei 19 milioni di aventi diritto. "Abbiamo avuto un processo elettorale calmo e senza incidenti", ha aggiunto Lucena.  Contraddicendo gli abituali allarmi ed alcuni incidenti della vigilia – in particolare l'uccisione di due sostenitori dell'opposizione una settimana prima del voto - tutto si è svolto regolarmente e senza violenza. Un esempio positivo di democratizzazione per tutto il Sud America. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti