Venezuela: Chavez contro la Corte Interamericana dei diritti umani

Il Presidente non riconoscerà più l'autorità della Corte

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Il Presidente venezuelano Hugo Chavez ha annunciato che il suo Paese non riconoscerà più l’operato della Corte Interamericana dei diritti umani. La decisione segue la pronuncia della Corte contro il Venezuela per le condizioni di detenzione di Raul Diaz . Caracas è stata infatti accusata di violazione dei diritti umani. Chavez ha definito la sentenza della Corte una “parodia della giustizia”, accusandola di interferire negli affari interni dello Stato venezuelano, in palese violazione del diritto internazionale, e di sostenere, con una pronuncia a favore di Diaz, il terrorismo.
Raul Diaz Pena è stato arrestato dalle autorità venezuelane e accusato di aver preso parte nel febbraio 2003 agli attentati terroristici contro l’Ambasciata spagnola e il Consolato colombiano di Caracas e condannato nel 2008 a nove anni e otto mesi di reclusione. Nel 2010 approfittando di un permesso carcerario ha lasciato il Paese e chiesto asilo negli Stati Uniti. Gli attentati seguivano il blocco economico e petrolifero messo in atto da alcuni gruppi che si opponevano a Chavez.
L’annuncio di Chavez è l’ultimo capitolo dello scontro che lo oppone all’Organizzazione degli Stati Americani, OSA. La Corte è infatti un organo dell’OSA così come la Commissione Interamericana dei diritti dell’uomo che Chavez ha minacciato di abbandonare all’inizio dell’anno.
La Corte, con sede a San Josè, Costa Rica, è stata istituita nel 1979  allo scopo di dare attuazione alle disposizioni in materia di diritti umani contenute nella Convenzione Americana dei diritti dell’Uomo del 1969.

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