Venezuela: l'accordo per porre fine alle violenze

La Commissione elettorale venezuelana annuncia un nuovo controllo su parte delle urne contestate

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Venezuela: l'accordo per porre fine alle violenze

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Con un'importante decisione, la Commissione elettorale venezuelana venerdì cerca di risolvere lo stallo politico ed il circolo vizioso di violenze nelle strade del paese creatosi dopo le elezioni presidenziali di domenica, che hanno visto il delfino di Chavez, Nicolas Maduro, prevalere con un margine di 1.8% sul leader dell'opposizione Henrique Capriles. Il presidente della commissione, Lucena, ha spiegato come il controllo non sarà un nuovo conteggio, ma verrà effettuato su un campione di due terzi di quelle urne non visionate nel giorno delle elezioni nei prossimi 30 giorni. 
Mentre Maduro è volato ad un summit regionale in Perù - alla ricerca del supporto internazionale prima di insediarsi ufficialmente alla guida del paese nella cerimonia prevista per stasera alla presenza tra gli altri di Dilma Rousseff, Cristina Kirchner, Jose Mujica e Evo Morales - Henrique Capriles ha accettato la decisione della Commissione elettorale e dichiarato come "in queste 12,000 scatole emergeranno i brogli ed il paese saprà la verità”. Come ha spiegato Lucena, la decisione della commissione elettorale non condiziona la cerimonia di inaugurazione di Maduro, anche perché la Costituzione venezuelana richiede che si sia insediato un vincitore prima che l'esito delle elezioni possano essere impugnate. 
La presidentessa della Corte suprema venezuelana, Luisa Estela Morales, aveva escluso categoricamente ieri la possibilità di un nuovo conteggio chiesto ufficialmente con una petizione da parte dell'opposizione in quanto “tecnicamente impossibile”, dato che il voto computerizzato del sistema non permette un nuovo conteggio voto per voto come chiesto da Capriles.
Da Lima, Maduro ha accettato la decisione della commissione ed accusato gli Stati Uniti di pilotare il complotto contro la rivoluzione socialista. Il segretario di stato americano John Kerry, che in precedenza aveva ritardato il riconoscimento della vittoria del delfino di Chavez, ha dichiarato come il nuovo controllo potrà dimostrare l'onestà e la correttezza della vittoria di Maduro.
Nelle proteste violente scoppiate nelle strade del Venezuela tra i sostenitori delle due diverse fazioni il bilancio parla di otto morti accertati e decine di feriti. 

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