Venezuela, scarseggiano i medicinali in un paese economicamente provato
E' un paese che soffre il Venezuela. Guidato da un Presidente su cui massimo è il riserbo sulle sue reali condizioni di salute dopo due operazioni tese ad estirpare un cancro, al pancreas probabilmente, che sarebbe già in stadio molto avanzato. Causa una politica socialista che mal gestisce la cosa pubblica aumenta la penuria di medicinali nel paese sudamericano. Anti-influenzali, anti-dolorifici iniziano a scarseggiare sui banchi delle farmacie che per non chiudere i battenti hanno iniziato a vendere prodotti alimentari.
Un account twitter di un attivista venezuelano per i diritti umani ha registrato un gran numero di tweet da parte di gente comune che cerca medicinali che al momento non si trovano. Una politica poco lungimirante da parte dell'esecutivo chavista renderebbe il Venezuela estremamente dipendente dalle importazioni dall'estero di medicinali con nefaste ripercussioni sulla vita quotidiana e sull'economia già decisamente provata in questo periodo di crisi generale. Il Venezuela secondo le stime di analisti finanziari potrebbe chiudere quest'anno con un inflazione al 30%. Il paese sudamericano paga decine di milioni di dollari a Cuba perchè personale medico caraibico soddisfi la domanda di cure da parte dei cittadini venezuelani. Ma il problema è la mancanza di fondi e di industrie in Venezuela. Così i medicinali che circolano sono sempre meno perchè pochi e a singhiozzo sono i dollari che arrivano dalle male andate casse dello stato venezuelano per acquistare materie o direttamente medicinali per soddisfare il fabbisogno interno.

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