Vicepresidente AKP (partito di Erdogan) contro censura media russi
A causa dell’operazione lanciata dalla Russia per smilitarizzare e denazificare l’Ucraina, l’occidente ha imposto sanzioni contro Mosca.
Ma non solo. L’Unione Europea ha deciso di colpire anche i media russi. In questo contesto, a Russia Today (RT) e Sputnik è stato vietato di trasmettere in Europa.
Twitter invece è intervenuto etichettando i giornalisti di Sputnik e RT con la dicitura “media affiliati allo stato russo".
La Turchia ha invece deciso di non seguire il blocco occidentale sul terreno delle sanzioni, non chiudendo nemmeno il suo spazio aereo ai vettori russi.
Le misure censorie sono state condannate dal vicepresidente del partito AKP (partito di governo del presidente Erdogan) Cahit Özkan.
In conferenza stampa presso la Grande Assemblea Nazionale della Turchia, Cahit Özkan - secondo quanto riporta l’emittente Ulusal Kanal - ha invitato i paesi europei a rivedere questa decisione.
“Anche se le due parti sono in guerra, i membri della stampa non dovrebbero essere soggetti ad alcun tipo di restrizione, limitazione o pressione al fine di realizzare il diritto e la libertà dei popoli del mondo a ricevere informazioni. In questo contesto, abbiamo assistito a tante guerre sanguinarie nel mondo, abbiamo assistito a tante guerre che hanno annegato l'umanità nel sangue e nelle lacrime, dal periodo della guerra fredda ad oggi. In nessuna è stata decretata la censura”.
Il politico turco ha poi spiegato: “Perché libertà di stampa in realtà è allo stesso tempo una protesta contro la guerra, una manifestazione della volontà di evitare vittime, di prevenire ondate di migrazione forzata di civili. Consentitemi di affermare che non accettiamo tale censura, che ostacola il diritto dei nostri cittadini a ricevere informazioni quando gli interessi dell'Occidente moderno e contemporaneo sono in gioco. La restrizione del diritto di ottenere qualsivoglia informazione, la censura e la pressione sui media sono inaccettabili, soprattutto in un contesto in cui i cittadini dell'Ucraina, della Russia e del mondo sono desiderosi di sapere cosa sta succedendo”.
Infine Cahit Özkan ha affermato che “avere accesso a notizie e informazioni affidabili è essenzialmente un diritto e una libertà inviolabile, inalienabile e insostituibile dei nostri cittadini e di tutta l'umanità, sia alla luce delle decisioni e delle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo sia in virtù delle disposizioni costituzionali di tutti gli stati nazionali. Ci aspettiamo che la comunità internazionale ponga fine immediatamente a queste restrizioni al diritto e alla libertà d'informazione che oggi vengono messe a punto e imposte in Occidente”.

1.gif)
