Yemen: si aggrava il numero delle vittime dell'attentato di Al Qaida
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Il percorso verso una transizione democratica e pacifica in Yemen è stata scosso domenica dal terribile attentato di Al Qaida contro una base militare nel sud del paese. Dopo una prima stima di 103 soldati e 25 combattenti di Al Qaida uccisi, mercoledì le autorità hanno aggiornato il numero delle vittime a 185 soldati. Mentre a Sanaa una manifestazione di militari ha chiesto la destituzione dei vertici dell'esercito, il governo ha istituito una commissione d'inchiesta sull'accaduto guidata dal vice capo di Stato maggiore delle forze armate, generale Ali Salah.
Da quando il 25 febbraio vi è stato il passaggio di consegna dall'ex Presidente Ali Saleh al suo vice Abd Rabbo Mansour Hadi, all'interno di un accordo di pace negoziato dalla Lega Araba, l'organizzazione terroristica ha scatenato un'offensiva senza precedenti nel paese. La zona desertica dove è avvenuto l'attacco di domenica, Abyan, è sotto assedio degli insorti, che controllano il capoluogo Zinjibar da maggio, approfittando della situazione di caos creatasi nei lunghi mesi di proteste contro l'ex presidente Ali Abdallah Saleh. Il presidente Hadi ha ribadito di voler mantenere la lotta ad Al Qaida tra le priorità del suo governo. "Siamo determinati a combattere il terrorismo con forza e a qualsiasi prezzo", ha affermato.

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