Yemen: truppe governative assediano gli avamposti jihadisti nel sud
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Il governo yemenita ha iniziato lunedì una grande offensiva nelle città meridionali del paese, cadute sotto il controllo di gruppi islamisti affiliati con al-Qaeda circa un anno fa. Negli attacchi aerei e sul campo delle forze governative sono morte decine di persone, compresi alcuni civili. L'offensiva decisa dallo Yemen è stata decisa subito dopo la visita di domenica a Sana di John O. Brennan, il principale consigliere anti-terrorismo del presidente Obama e dopo l'intensificarsi degli attacchi con i droni degli Stati Uniti, che solo sabato avevano ucciso undici persone ad est di Sana.
I combattimenti più intensi sono avvenuti intorno alla città di Jaar, dove i miliziani del gruppo Ansar al Shariah avevano costituito un Califfato con l'applicazione della sharia. Testimoni locali ed ufficiali governativi hanno dichiarato che martedì le truppe governative sono entrate nella città, ma non sarà facile mantenere il controllo. Duri scontri sono registrati anche nella città di Lawdar ed in quella costiera di Zinjibar. La diffusione dei gruppi islamisti nel sud del paese è divenuto fonte di crescenti preoccupazioni non solo per il governo yemenita ma anche per Stati Uniti ed Arabia Saudita, i due principali bersagli dei gruppi islamisti affiliati con al-Qaeda. Per il nuovo presidente yemenita, Abdu Rabbu Mansour Hadi, che ha sostituito a febbraio Ali Abdullah Saleh dopo un anno di proteste politiche, la nuova campagna militare rappresenta un test decisivo. I gruppi locali di Al Qaeda, approfittando del vuoto politico a Sana durante le proteste popolari iniziate oltre un anno fa, hanno guadagnato nel sud del paese un santuario da dove può organizzare gli attacchi terroristi ed ora mirano addirittura a conquistare il controllo di Aden, seconda città yemenita e condotto petrolifero cruciale.

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