Il più grande rafforzamento nell'Europa orientale dalla fine della guerra fredda. Stoltenberg

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Il più grande rafforzamento nell'Europa orientale dalla fine della guerra fredda. Stoltenberg

Con Ucraina, Germania, e Francia che hanno espresso la loro preoccupazione per "un'escalation nel conflitto" tra separatisti filo-russi e militari dell'Ucraina, la cosiddetta "tregua" sembra essere appesa a un filo.

L'odierna 'escalation' appare più concentrata sul lato non-russo,

con la Francia che ha iniziato a inviare carri armati in Polonia per sostenere le Forze della Nato;

l'Ucraina che sposta i suoi carri armati al confine;

e la NATO che ha confermato i piani per la creazione di centri di comando permanente in Europa orientale.

La Nato ha infatti reso noto che schiererà piccole unità in sei nazioni dell'Europa orientale per aiutare a coordinare una 'sperhead' (punta di lancia), la forza di intervento rapido della Nato.

Il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha detto che le unità saranno dispiegate in Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Bulgaria e Romania e saranno le prime nel loro genere.

Putin non ha ancora risposto, ma la notizia dell'intercettazione da parte dei caccia della Royal Air Force britannica di due 'bombardieri russi che stavano sorvolando il canale della Manica, vicino allo spazio aereo inglese,  "con transponder spenti" non fa presagire nulla di buono.  
 

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