La Francia "pronta a sostenere la Grecia" nella rinegoziazione del debito. Sostegno anche da Obama

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La Francia "pronta a sostenere la Grecia" nella rinegoziazione del debito. Sostegno anche da Obama

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Nonostante Angela Merkel abbia ribadito che non ci sarà "nessuna rinegoziazione del debito", sembra che si stia aprendo uno scisma al centro dell'Europa. 

Sabato la Merkel, in un'intervista rilasciata a Hamburger Abendblatt, aveva fatto notare che "le banche e i creditori hanno già perdonato un ammontare considerevole del debito della Grecia". La Merkel ha comunque aggiiunto che "l'Europa continuerà a mostrare la sua solidarietà alla Grecia, così come a tutti i paesi che sono stati colpiti duramente dalla crisi, se questi paesi andranno avanti nei loro processi di riforma e nelle misure tese al risparmio delle spese". 
 

Come riporta France24, la conferenza stampa che ha avuto luogo a seguito di un incontro tra il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin, e il suo omologo greco, Yanis Varoufakis, ha avuto un tono molto più amichevole rispetto a quella tenuta venerdì con il presidente dell'Eurogruppo, Dijsselbloem.

"La Francia è più che pronta a sostenere la Grecia", ha detto Sapin, aggiungendo che gli sforzi della Grecia per rinegoziare il suo debito erano "legittimi". Sapin ha esortato un "nuovo accordo tra la Grecia e i suoi partner".

La leadership socialista della Francia, il cui presidente ha fatto una campagna contro l'austerità, si è presentata come possibile mediatore tra la Grecia e i creditori.  

Oltre alla Francia, anche gli Stati Uniti hanno espresso il loro sostegno alla Grecia.  

Come riporta il WSJ, "Non si può continuare a spremere Paesi che sono in profonda depressione", ha detto il presidente degli Stati Uniti in un'intervista rilasciata a Fareed Zalaria della Cnn.

"Ad un certo punto deve esserci una strategia di crescita, per permettere loro di rimborsare i debiti ed eliminare parte dei loro deficit".

Atene ha bisogno di ristrutturata la sua economia per aumentare la competitività, ma è molto difficile avviare questi cambiamenti, se il tenore di vita della gente è sceso del 25 per cento. Alla lunga il sistema politico, la società non possono sopportarlo"
.  

Anche Matthieu Pigasse, responsabile della sede di Parigi di Lazard ora reclutato dal nuovo governo greco per valutare la riduzione dei debiti di Atene, ha ammesso in un'intervista a Bloomberg TV che "esiste un'ampia gamma di possibili soluzioni: estendere le scadenze, abbassare i tassi di interessi e, una soluzione ancora più radicale, un taglio. Se riuscissimo a tagliare il debito del 50%, ciò permetterebbe alla Grecia di tornare a un rapporto debito/Pil ragionevole".  

 

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