Se vivi in Francia e non mangi baguette, potresti essere un terrorista..

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Se vivi in Francia e non mangi baguette, potresti essere un terrorista..

Il governo francese, che si sta ancora riprendendo dall'attacco alla rivista satirica Charlie Hebdo, ha avviato un piano da 430 milioni di euro per nuove misure di sicurezza, tra cui l'assunzione di 1.100 funzionari d'intelligence per aiutare a controllare le 3.000 persone che sono costantemente sotto sorveglianza come potenziali minacce per la Francia.
 
Come parte di questo piano, la Francia ha lanciato un nuovo sito web, "Stop Djihadisme", per cercare di individuare sospetti militanti. Il sito contiene questa guida per "aiutare" i francesi stabilire se le persone che conoscono sono potenziali terroristi:


 
Il sito ha subito suscitato l'ironia sul web, ma per gran parte della Francia, il manifesto non è stonato come poteva apparire prima. La Francia ha la più alta popolazione di musulmani in Europa, e non ha un buon rapporto con molti di loro, considerate anche le inimicizie di vecchia data che risalgono al  dominio francese sull'Algeria.

Oltre a questo, centinaia di cittadini francesi si sono recati in Siria e Iraq a combattere con gruppi radicali, fenomeno che spaventa cittadini e autorità. 

In un video pubblicato su YouTube il leader del gruppo terroristico Al Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP), Ibrahim al-Rubaish, ha poi annunciato che l'indebolimento degli Usa negli ultimi anni fa della Francia il principale nemico dell'Islam.
 
Rubaish ha fatto appello ai suoi seguaci di organizzare attacchi contro i paesi occidentali, in particolare la Francia.
 
L'intelligence americana considera AQAP il ramo più pericoloso di Al Qaeda. Un leader del gruppo, Nasser bin Ali al-Ansi, ha rivendicato la responsabilità degli attacchi terroristici contro la rivista francese Charlie Hebdo.
 
 

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