"Le accuse sono senza prove", la risposta del ministero della difesa cinese alle accuse di attacchi cibernetici
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Il portavoce del ministro della difesa cinese, Geng Yansheng, ha respinto mercoledì le accuse dell'agenzia di sicurezza americana Mandiant, che ieri aveva pubblicato un rapporto in cui provava come dietro gli attacchi a 140 organizzazioni statali ed internazionali ci fosse un'unità speciale dell'esercito cinese. Secondo Yansheng, che ha ribadito la posizione consolidata di Pechino sul tema di come cioè gli attacchi cibernetici sono di natura transnazionale ed anonima per definizione, manca anche "un accordo internazionale sulla definizione di questi attacchi", ammettendo però così implicitamente che questo genere di attività da parte delle autorità di Cina.
Lo scorso mese, il New York Times aveva denunciato che i suoi sistemi operativi erano stati infiltrati, dopo aver pubblicato un celebre rapporto sullo stato patrimoniale del premier cinese Wen Jiabao. Anche il Wall Street Journal, sempre a gennaio, aveva denunciato un'inflitrazione similare dalla Cina.


