"Gli Stati Uniti in Afghanistan agiscono in collusione con i Talebani", il presidente Hamid Karzai
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Dopo la prima visita ufficiale del neo presidente del Pentagono Chuck Hagel a Kabul, le relazioni tra Stati Uniti ed Afghanistan mostrano segnali sempre più tesi. Il presidente afghano Hamid Karzai ha addirittura annullato la conferenza congiunta con il Segretario della Difesa statunitense, accusando l'amministrazione Obama di collusione con i Talebani per giustificare la sua presenza militare nel paese. Prendendo a riferimento gli attacchi dinamitardi dei Talebani a Kabul e Khost di sabato dove 19 persone sono morte, il presidente afghano, in un discorso alla nazione di domenica, ha accusato direttamente gli Stati Uniti, “che mantengono relazioni giornalieri con rappresentanti Talebani in Europa e nei paesi del Golfo”.
La situazione tra i due paesi si era ampiamente compromessa nei giorni scorsi, quando Karzai aveva accusato gli Usa di gravi violazioni dei diritti umani nel carcere di Bagram ed aveva deciso per l'espulsione delle forze speciali americane nella provincia di Wardak, ree di alimentare l'instabilità. Hagel, alla prima visita in Afghanistan, ha negato ogni possibile collusione con i talebani - contro cui “combattiamo una delle guerre più dure della nostra stoira da 12 anni” - e cercato di ricomporre le relazioni tra i due paesi in una fase cruciale in cui i due paesi devono decidere la mole della presenza americana dopo il 2014, quando le truppe Nato verranno ritirate. L'elemento più complesso rimane ancora quello dell'immunità.

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