L'ultimo "Stato dell'Unione" di Jose Manuel Barroso

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Nel suo ultimo “Stato dell'Unione” di mercoledì 11 settembre, il presidente della commissione europea Jose Manuel Barroso ha dichiarato come il rischio principale per il futuro dell'integrazione del continente sia la mancanza di impegno politico a livello degli stati membri. Dopo aver citato il mancato collasso dopo la crisi finanziaria come un grande risultato ottenuto, Barroso ha ritrattato sull'Unione politica, considerata “una realtà in pochi anni” nel discorso dell'anno scorso, ed ora una soluzione che “dovrebbe essere nel nostro orizzonte”. Barroso ha anche precisato come "non tutto necessita di una soluzione a livello europeo".
Barroso ha poi impiegato molto del suo discorso per spiegare le ragioni secondo cui l'Europa dovrebbe essere considerata “parte della soluzione” e per rafforzare questa tesi ha chiesto al suo uditorio di immaginare quello che sarebbe accaduto in sua assenza. “A questo punto, con un'economia fragile, il rischio maggiore è politico”, ha dichiarato il presidente della commissione, citando una mancanza potenziale di “determinazione e perseveranza”.
Barroso ha poi concluso con un occhio al voto per il rinnovo del Parlamento europeo previsto per il 2014. "Quale immagine sarà presentata dai leader nazionali: la versione reale o di cartone? E' tempo di risollevare il caso per l'Europa”. 

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