Alberto Garzón (IU) difende Maduro e critica la destra venezuelana «profondamente golpista»
Il coordinatore federale di Izquierda Unida ha evidenziato che a morire a causa delle violente proteste scatenate dall’opposizione sono sia cittadini chavisti che oppositori
La comunità internazionale deve decidere se stare dalla parte di «una destra venezuelana profondamente golpista» è un tavolo di dialogo tra il governo e l’opposizione. Come auspicato dal presidente Maduro e da Papa Francesco.
A parlare è il coordinatore federale di Izquierda Unica, Alberto Garzón, che ha difeso la posizione assunta da Maduro ed evidenziato che a morire a causa delle violente proteste scatenate dall’opposizione sono sia cittadini chavisti che oppositori.
Secondo Garzón, in un discorso pronunciato davanti al Congresso dei Deputati a Madrid, il dialogo «è l’unica strada per risolvere i problemi. Servono dirigenti responsabili che invitino alla calma e al dialogo, come sta facendo il governo».
L’esponente della sinistra spagnola ha poi affermato che al netto degli errori che possa aver compiuto il chavismo negli ultimi 15 anni, i progressi e le conquiste del Venezuela non possono essere negate da nessuno.
Alberto Garzón ha infine ricordato che il dirigente del partito di estrema destra Voluta Popular (VP), Leopoldo López, comunemente definito ‘prigioniero politico’ dalla stampa mainstream, si trova dietro le sbarre in quanto condannato per il tentato golpe del 2014, ‘La Salida’, che insanguinò le strade del Venezuela.

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